La Marie del porto

La Marie del porto romanzo di Georges Simenon.

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La Marie del porto

La Marie del porto

La Marie del porto.

Jules Le Flem, pescatore di Port-en-Bessin, è appena morto. Il giorno del funerale, la famiglia è riunita. Anche Odile, la figlia maggiore, arriva da Cherbourg dove vive con il suo amante, Chatelard, proprietario di un caffè e un cinema. Chatelard si innamora di Marie, la sorella più piccola di Odile, che fa la cameriera al Café de la Marine. Nel pomeriggio di quello stesso giorno, l’uomo acquista “Jeanne”, la barca di un pescatore sfortunato. L’acquisto della barca fornisce a Chatelard il pretesto per tornare spesso a Port-en-Bessin, e soprattutto al caffè della Marina, dove lavora Marie. Della giovane però è innamorato Marcel, un ragazzo del luogo. Marcel tenta di uccidere Chatelard, ma questi lo ferisce e successivamente, per mantenere il segreto sulla vicenda, lo porta a casa sua, dove Odile se ne prende cura. Chatelard attira quindi Marie a Cherbourg con l’intenzione di farne la sua amante. Non solo non ottiene nulla, ma scopre Odile tra le braccia di Marcel. Maria, che sembra una giovane tranquilla e ingenua, tanto da essere definita “acqua cheta”, si rivela determinata a migliorare le proprie condizioni di vita, e rende chiaro a Chatelard a quali condizioni la potrà avere: sposandola e facendole costruire la casa dei suoi sogni a Port-en-Bessin. Spiazzato, lui esperto e maturo, dalla determinazione della ragazza, Chatelard accetta. Quanto a Odile, andrà a Parigi …

La Marie del porto- il risvolto Adelphi.

Un grappolo di case strette attorno a un piccolo porto di pescatori normanni, un molo sul quale si affaccia il Caffè della Marina, centro focale dell’intreccio, la modesta casa sulla scogliera dove abita Marie, la protagonista, e, sullo sfondo, la città di Cherbourg: sono i luoghi, quanto mai simenoniani, dove si svolge la vicenda di questo romanzo del 1938, a cui Simenon teneva particolarmente, come rivela la sua corrispondenza con Gide, al quale scrisse, a proposito della Marie: «È una buona cosa provare a se stessi che è possibile dare una personalità alle comparse incaricate di venire a dire: “La Signora è servita”». E aggiunse anche: «È il solo romanzo che sia riuscito a scrivere con un tono completamente oggettivo». La Marie del porto è una figura che non si dimentica nella vasta galleria delle donne di Simenon: una ragazzina poco appariscente, una vera «acqua cheta», che riesce a impaniare un uomo sbrigativo e spavaldo, avvezzo a vincere e comandare. Questo personaggio, Chatelard, scorge da lontano la smilza figuretta di Marie che segue compunta il feretro del padre, e se ne innamora. Per starle vicino, compra un peschereccio, che gli fornirà la scusa per tornare in paese e frequentare il Caffè della Marina dove la ragazza è stata assunta come cameriera. Chatelard crede di avere in pugno il proprio destino e quello della Marie, ma in realtà è quest’ultima a tessere con abilità consumata e ironica determinazione una sottile trama di eventi nella quale l’uomo si lascerà avvolgere.


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La Marie del portoultima modifica: 2018-01-30T17:35:39+01:00da albatros-331