Vladimir Nabokov il russo americano

Vladimir Nabokov

Vladimir Nabokov

Vladimir Nabokov

 

Vladimir Vladimirovič Nabokov, nato a San Pietroburgo, 22 aprile 1899 e deceduto a Montreux, 2 luglio 1977 è stato uno scrittore, saggista, critico letterario, entomologo, drammaturgo e poeta russo naturalizzato statunitense.

La casa editrice Adelphi ha recentemente riproposto la sua autobiografia Parla ricordo. Il volume non è disponibile su Amazon, se non nelle edizioni precedenti, ma è reperibile, naturalmente, sul sito Adelphi. 

Benché universalmente noto per il suo romanzo Lolita (1955), scritto in lingua inglese, Nabokov vanta anche una considerevole produzione in russo. La sua narrativa spazia su varie tematiche: la frammentazione sociale, l’ossessione del sesso, la distopia, mentre in ambito saggistico scrisse di entomologia e di scacchi, dei quali era soprattutto un teorico, prima ancora che giocatore.

Alcune importanti pellicole cinematografiche sono state tratte dai suoi romanzi. Fra esse spiccano sicuramente le due trasposizioni di Lolita. La prima ad opera di Stanley Kubrick (1962), interpretata da James MasonShelley WintersSue Lyon, di cui Nabokov fu autore della sceneggiatura.

La seconda, realizzata nel 1997 da Adrian Lyne ed interpretata da Jeremy IronsMelanie GriffithDominique Swain.

Un altro bellissimo film tratto da un opera di Vladimir Nabokov è The Luzhin Defence realizza nel 2000 dalla regista olandese Marleen Gorris. Il film è noto in Italia con il titolo La partita.

Romanzi di Vladimir Nabokov

Vladimir Nabokov esule tra Europa Stati Uniti.

Vladimir Nabokov nasce nella Russia degli Zar, figlio di un uomo politico,Vladimir Dmitrievič Nabokov e di Elena Ivanovna Rukavišnikova. A San Pietroburgo il futuro scrittore trascorse l’infanzia e la giovinezza, ma la sua è una famiglia aristocratica e con la rivoluzione d’Ottobre non rimane per loro che riparare all’estero.

Inizia per Nabokov una lunga peregrinazione che lo porta, prima a Londra, poi a Berlino, dove il padre viene assassinato. È la volta di Parigi. Nella capitale francese lo scrittore rimane fino al 1940, ma all’approssimarsi della capitolazione della Francia decide di trasferirsi negli Stati Uniti.

Da quel momento, per i suoi scritti, utilizza la lingua inglese e traduce in questa lingua anche alcune delle sue opere precedenti.

Insegnante di letteratura russa, per undici anni, presso la Cornell University di Ithaca, tiene anche corsi di scrittura creativa.

Gli ultimi anni della sua vita decide di trascorrerli nuovamente in Europa e si trasferisce in Svizzera, a Montreux.

Proprio nella città svizzera muore il 2 luglio del 1977.

Lascia un eredità di romanzi, racconti, poesie, lezioni di critica letteraria, studi di vario genere e l’autobiografia Speak, memory.

 Vladimir Nabokov per Adelphi.

La casa editrice Adelphi ha riproposto, nel tempo, e continua a riproporre una vasta selezione delle opere del grande scrittore russo. Ultima in ordine di tempo proprio l’autobiografia Parla, ricordo.

«Nabokov amava richiamare alla mente con im­mediatezza frammenti del passato: li voleva lì, da­vanti a lui, tra gli occhi e le mani; e col massimo piacere continuò a compiere questo gesto per tut­ta la vita, fino a quando essa non fu che ripetizio­ne, memoria che ingoiava e moltiplicava memo­ria. Non aveva senso storico: non amava il tempo; e non volle mai disegnare sé stesso come una per­sona che nasce, cresce, matura, diventa un pezzo di storia. Lui non era mai cresciuto. Aveva troppo rispetto per le proprie origini: quel grumo di sen­sazioni e di inclinazioni che lo avevano reso felice nell’infanzia. Voleva restare un vecchissimo ragaz­zo non cresciuto, “ardente e impennacchiato co­me il fuoco degli uccelli nel bosco rotante del mondo”».

Romanzi di Vladimir Nabokov


Vladimir Nabokov il russo americanoultima modifica: 2020-11-06T10:48:20+01:00da albatros-331
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