Robert Doisneau fotografo di Parigi

Robert Doisneau fotografo della Parigi di Maigret.

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Robert Doisneau fotografo della Parigi di Maigret.

Robert Doisneau maestro della fotografia umanista e grande testimone di quella Parigi che chi ama il commissario Maigret non può smettere di immaginare e cercare anche quando è ormai in gran parte svanita.

Doisneau è uno dei fotografi francesi più conosciuti all’estero grazie alle numerose fotografie in bianco e nero delle vie e delle periferie della Parigi del dopo guerra.

Un “passante paziente” che sa conservare un certo distacco di fronte ai suoi soggetti. Osserva la storia, la piccola storia quotidiana. Le sue immagini sono spesso piene di umorismo, ma anche di nostalgia, ironia e tenerezza.

Lavora su Parigi, i suoi quartieri, i suoi abitanti, cogliendone ogni momento di vita: artigiani, bistrots, clochards, ragazzi di strada, innamorati, battelieri. Quasi mezzo milione di ritratti del popolo minuto parigino e del suo ambiente.

Robert Doisneau fotografo in mostra a Parigi, Monza e in Normandia.

A partire dal 2 giugno e fino al 2 ottobre 2016 il Bercy Village di Parigi ospita una mostra monografica dedicata a Robert Doisneau, il fotografo divenuto famoso nel secondo dopo guerra e conosciuto in tutto il mondo per le sue emblematiche fotografie di Parigi.
I visitatori della Cour Saint-Emilion potranno immergersi nella storia di questo centro vinicolo, il Bercy degli anni 70/80 del novecento, attraverso trenta scatti inediti in bianco e nero e a colori.
Ritratti emozionanti degli ultimi lavoratori dei depositi di Bercy. Istantanee sulla fine di un epoca che restituiscono la poesia di un luogo ormai prossimo all’abbandono.
Le trenta immagini di Robert Doisneau che costituiscono questa esposizione appartengono all’Atelier Robert Doisneau e, per la maggior parte non sono mai state mostrate al pubblico.
Ora, per la prima volta, sarà possibile ammirare questi straordinari documenti di un’epoca proprio nei luoghi stessi della loro realizzazione.
Robert Doisneau si recò a più riprese presso il grande mercato vitivinicolo, tra il 1974 e il 1976, negli ultimi momenti di attività del quartiere con l’intento di conservare una traccia di quello che era stato per anni questo importante centro dell’attività non solo economica ma anche, soprattutto, umana.
Umanista e maestro della fotografia di strada, Doisneau, ci restituisce, attraverso il suo obiettivo, le immagini dei lavoratori e degli abitanti del quartiere, ma anche di gatti vagabondi fra edifici ormai quasi vuoti, immortalando così l’istante quotidiano di un quartiere prossimo alla scomparsa. Oltre alla serie di fotografie in bianco e nero se ne potranno ammirare alcune a colori mai presentate al pubblico.
Le immagini realizzate da Doisneau dieci anni dopo, 87/88, mostrano il luogo, ormai deserto e spettrale, come ideale scenario carico di poesia che lo ispira a realizzare dei singolari ritratti di personaggi ed artisti fra cui lo scrittore Antoine Blondin.

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Robert Doisneau : Les années Vogue

Robert Doisneau fotografo della Parigi di Maigret.

Robert Doisneau nasce nel 1912 a Gentilly, quartiere della banlieue parigina, da una famiglia piccolo borghese nella quale trascorre anche la sua giovinezza. A 15 anni apprende il mestiere di litografo all’isituto Etienne ed entra nel mondo del lavoro realizzando etichette farmaceutiche. Nel 1931 diviene assistente operatore di André Vigneau che gal 1930 è direttore artistico della tipografia Lecram-Press dove dispone del più avanzato laboratorio fotografico Parigi. Vigneau si occupa di fotografia pubblicitaria e da lui Doisneau è introdotto nel mondo della creazione fotografica artistica. Quello che sarà per sempre il suo mondo. Nel 1932 vende il suo primo reportage al quotidiano l’Excelsior.
Dal 1934 al 1939 lavora come fotografo industriale alle officine Renault di Billancourt, ma

Le tabliers de la rue de Rivoli - foto Doisneau

Le tabliers de la rue de Rivoli – foto Doisneau

viene licenziato a causa dei continui ritardi con cui giunge al lavoro.
Sempre nel 1939 incontra Charles Rado il creatore dell’Agenzia Rapho e diviene fotografo indipendente.
La guerra interrompe la loro collaborazione che riprende però nel 1946, subito dopo il conflitto.

Nel 1945 inizia la sua collaborazione con la rivista Le Point di Pierre Betz e nel ’46 riprende il rapporto con l’Agenzia Rapho ora diretta da Raymond Grosset.
Gli anni del secondo dopo guerra sono quelli della piena affermazione di Doisneau. Il fotografo vaga per Parigi cercando ostinatamente quei luoghi “Là où il n’y a rien a voir” e accumula quelle immagini che faranno la sua fama. Privilegia i momenti furtivi, i piccoli attimi di felicità illuminati da un raggio di sole sull’asfalto della strada.
Presto le sue immagini diventano icone di quegli anni di grande cambiamento sociale ed umano dell’Europa post bellica. Il suo stile è definito “fotografia umanista” perché mette al centro dell’ambiente l’uomo e il suo sentire. Ne fa il punto focale dell’immagine.
Innumerevoli premi hanno coronato la sua carriera di artista e di innovatore del linguaggio fotografico.
Alla sua morte, il 1° aprile del 1994, Robert Doisneau lascia un patrimonio artistico di 450.000 negativi che raccontano la sua epoca con un tenero e benevolo divertimento che non nasconde, però, la profondità della riflessione, la reale insolenza verso il potere e un irriducibile spirito d’indipendenza.

Robert Doisneau – Appuntamenti 2016.

L’Atelier Robert Doisneau è l’organizzazione creata dalle due figlie dell’artista, Annette e Francine, allo scopo di assicurare la conservazione e la continuità della diffusione delle opere del padre.
Numerose esposizioni sono regolarmente organizzate in Francia e all’estero.
Mentre scriviamo è incorso a Monza, presso l’Arengario di Piazza Roma, un’esposizione intitolata “Robert Doisneau- le merveilleux quotidien”. Iniziata il 18 marzo la mostra antologica e cronologica presenta 80 opere con molti inediti e chiuderà i battenti il 3 luglio.

Un altro interessante appuntamento è previsto a partire dal 9 luglio e fino al 29 settembre in Normandia. Nell’ambito del Festival Normandie Impressioniste sarà allestita la mostra: “Doisneau- Lartigue un autre portrait du cheval”.

Robert Doisneau – Appuntamenti 2017.

Arriva nelle sale italiane (7 giugno in anteprima a Milano) il bel documentario di Clémentine Deroudille che ci racconta Robert Doisneau. Distribuito da Wanted Cinema, il film sarà in circolazione dal 19 giugno.

Il titolo: “La lente delle meraviglie“. Ecco il Trailer ufficiale italiano.


 

 

 

 

 

Robert Doisneau fotografo di Parigiultima modifica: 2016-06-02T07:30:05+02:00da albatros-331
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