Aside

Nei cinema francesi un nuovo Maigret.

È uscito di recente, nelle sale cinematografiche francesi, un nuovo film con protagonista il commissario Maigret.

Si tratta di una pellicola realizzata dal regista Patrice Leconte, interpretata dal geniale Gérard Depardieu.

Non ho ancora avuto modo di vedere il film e, quindi, sarebbe prematuro esprimere dei giudizi.

Per il momento mi limito ad omaggiare il Cinema francese suggerendo alcuni libri utili ad approfondirne la storia e la conoscenza.

Ecco i titoli.

Il cinema francese attraverso i film

Un testo di Giorgio Tinazzi, giornalista e critico cinematografico.

Il cinema – si sa – è nato in Francia e lì si sono anticipate le sue linee di sviluppo, quella della riproduzione (Lumière) e quella dell’immaginazione (Méliès), ora separate ora originalmente interferenti. Questo iniziale atto di nascita ha rappresentato una spinta, per il cinema francese, a essere spesso in sintonia con i grandi cambiamenti: dalle avanguardie storiche al “realismo poetico” degli anni trenta fino alla nouvelle vague degli anni sessanta e all’uso odierno delle nuove tecnologie. È un percorso complesso e sinuoso, che questo libro si propone di affrontare secondo un’ottica parziale: una storia in dodici film, un piccolo azzardo, ma anche un’affascinante avventura interpretativa.

Il cinema francese attraverso i film.

LA VIE EN ROSE- Sguardi sul cinema francese contemporaneo.

François Ozon, Robert Guédiguian, Juliette Binoche, Vincent Lindon, Anaïs Demoustier, Fabrice Luchini, Marion Cotillard, Adèle Haenel, Valérie Donzelli, Stéphane Brizé, Céline Sciamma: esempi di nomi e volti che rappresentano al meglio la bellezza del cinema francese contemporaneo. Ottanta film, tutti realizzati in questi ultimi anni; alcuni ben noti, altri mai usciti in Italia e da noi pressoché invisibili. Piccole storie di vita quotidiana, drammi intimi e sociali, commedie e horror, tragedie e risate, sensualità e racconti di formazione, amori e passioni, abbandoni e ritorni, arte e mistero: titoli di grande livello, o comunque meritevoli di attenzione, da scoprire o riscoprire, cercare e vedere, per ammirare gemme preziose racchiuse nel luminoso scrigno del cinema di Francia.

Alessio Gradogna, nato in Piemonte nel 1978, si è laureato in Lettere nel 2002 con una tesi su film tratti dal Dracula di Bram Stoker. Da tanti anni si occupa di critica cinematografica e scrittura a più livelli. Ha collaborato con numerose riviste specialistiche, tra cui Horrorcult, Effetto Notte, Sentieri Selvaggi e CineClandestino. Dal 2008 al 2014 ha gestito il blog Cinemystic. Nel 2010 è stato membro della giuria internazionale del Ravenna Nightmare Film Festival. Diversi suoi racconti di narrativa sono stati inseriti all’interno di antologie collettive. Ha pubblicato i saggi cinematografici Tokyo Syndrome (2006) e I dannati e gli eroi (2008) e i romanzi noir a sfondo erotico TAM_9.0 (2011) e Stanze di carne (2012). Dal 2013 è responsabile del sito Orizzonti di Gloria, dove sono apparsi originariamente molti dei testi presenti in questo libro.

La vie en rose: sguardi sul cinema francese contemporaneo.

Il cinema noir francese. Mitologie, figure, autori.

Il cinema noir francese è un cinema di ombre. Sono i giochi ambigui del Male a dominare storie di delitti e intrighi calate negli interni borghesi più pericolosamente rassicuranti, come nelle strade dove si affrontano criminali e poliziotti. Questo libro offre alcune chiavi interpretative per decifrare i suoi caratteri essenziali e scorgerne l’originalità rispetto al cinema “nero” statunitense, pure più fortunato presso il pubblico internazionale e talvolta persino presso la stessa critica europea. La descrizione della genesi o delle conseguenze di un delitto, l’evocazione della malvagità nascosta nella natura umana, il conflitto fra l’ordine (la polizia) e il caos (il milieu della malavita), l’ambiguità dei personaggi… Tali motivi – ci spiegano gli autori – si ritrovano declinati fin dalle origini del cinema d’oltralpe e in modi del tutto peculiari, che spesso trascendono i confini tra i generi sfumando nella comicità (lo humour nero), nel dramma sentimentale, nell’impegno politico e sociale, nel pamphlet, nell’avventuroso. Risalendo alle origini letterarie del noir e seguendone via via l’evoluzione nonché le contaminazioni con altri linguaggi filmici, il volume ne analizza figure estetiche e drammaturgiche, stile visivo e fotografia, e naturalmente gli interpreti e i registi che vi hanno contribuito in modo più significativo.

Il cinema noir francese. Mitologie, figure, autori.

Il cinema francese negli anni di Vichy.

Di Simone Venturini.

Il 17 giugno 1940 il maresciallo Pétain annunciò alla radio che il governo da lui formato avrebbe chiesto un armistizio alla Germania. La Francia fu divisa e il regime di Vichy iniziò a operare discriminazioni politiche e civili e a collaborare con l’occupante. Avanzava sotto diverse forme la risposta alla “decadenza” della Francia repubblicana: la “rivoluzione nazionale”, e con essa una ristrutturazione del cinema nazionale, parte di una più ampia operazione di colonialismo economico condotta dalla Germania nazionalsocialista. Tra il 1940 e il 1944 l’industria del cinema francese produsse duecentoventi lungometraggi di finzione: commedie leggere, adattamenti letterari, melodrammi, polizieschi, ambientazioni storiche e fantastiche. Il pubblico si recò al cinema con continuità, premiando i film francesi: un paradosso che rispondeva a un “bisogno esistenziale di scuotersi da dosso la realtà quotidiana e l’umiliazione”. Il saggio iniziale ricostruisce il contesto produttivo e culturale del cinema francese del periodo, mentre le schede filmografiche che lo accompagnano restituiscono al lettore la sua ricca e sorprendente varietà: un’ampia selezione di opere e autori che rende conto della “curiosa età dell’oro” vissuta dal cinema francese durante il periodo di Vichy, contraddistinta dall’oscillazione tra il collaborazionismo e la resistenza, tra l’Occupazione e la Liberazione.

Il cinema francese negli anni di Vichy.

Georges Simenon: La letteratura al cinema.

Di Denis Brotto e Attilio Motta.

L’universo letterario di Georges Simenon ha sempre rivelato una vicinanza profonda con il mondo del cinema. Una reciprocità composita e appassionata, ancorché discontinua e irregolare. A sua volta, il cinema non ha mancato di ricambiare tale coinvolgimento. Tutt’altro. L’infinita serie di adattamenti dalle sue opere rappresenta la prova maggiormente tangibile di questo interesse, con un numero di fatto non definibile di trasposizioni, film e serie televisive dedicati ai romanzi di Simenon. Ma questo è solo l’aspetto più conclamato di una vicinanza che trova radici molteplici e per molti versi inattese. Georges Simenon è stato definito «il miglior regista francese» per la forza dei dialoghi e delle strutture narrative dei suoi romanzi. Questo volume vuole essere l’occasione per osservare, accanto alla fondamentale propensione letteraria dell’autore, le sue evidenti affinità e contaminazioni con l’ambito cinematografico.

Georges Simenon: La letteratura al cinema.

Ailleurs il libro di Gérard Depardieu.

L’ailleurs : cette petite distance qu’il faut trouver pour rester profondément humain. Je suis parfois un innocent, parfois un monstre. Tout ce qui est entre les deux ne m’intéresse pas. Tout ce qui est entre les deux est corrompu. Seuls l’innocent et le monstre sont libres. Ils sont ailleurs.

Allieurs.

Le dictionnaire de ma vie.

Di Patrice Leconte.

En vingt-six lettres, Patrice Leconte, cinéaste aux multiples talents, se raconte. Cet homme simple, presque timide mais toujours plein d’humour, nous entraîne à la rencontre des acteurs et actrices qui se sont succédé devant sa caméra d’Alain Delon à Vanessa Paradis en passant par la joyeuse équipe des Bronzés. Au fil des anecdotes, il nous fait partager aussi bien sa passion du dessin et du cinéma que son obsession pour les femmes aux cheveux courts.

Le dictionnaire de ma vie.

Dunque buona lettura, in attesa di vedere il nuovo film, dal titolo Maigret, anche sugli schermi italiani.


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Omaggio al Cinema franceseultima modifica: 2022-03-02T02:25:22+01:00da albatros-331
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