La Zuppa di Cipolle alla francese

La zuppa di cipolle alla francese.

 

zuppa di cipolle al camembert

La zuppa di cipolle al camembert. Famosissimo piatto della cucina francese

La Zuppa di Cipolle alla francese.

In questa pagina spieghiamo come si cucina la zuppa di cipolle alla francese. Scrivere di zuppa di cipolle è argomento assai delicato. Non si tratta di una semplice zuppa, ma dell’archetipo di tutte le zuppe! Non si tratta di un semplice piatto popolare della cucina francese, ma del simbolo stesso della cucina tradizionale parigina!

Doppia responsabilità quindi. Per questo motivo ho preferito presentare qui una sua versione “regionale”, quella della zuppa di cipolle al Camembert, formaggio tradizionale normanno.

La Zuppa di Cipolle al Camembert.

Famosissimo piatto della cucina francese, la zuppa di cipolle ha diverse versioni: ecco gli ingredienti della nostra proposta con il camembert.

  • 4 cipolle grosse,
  • un litro di brodo di carne,
  • mezzo litro di vino bianco,
  • 50 gr. di gruyère, un camembert (formaggio molle tipico della Normandia),
  • 4 cucchiai da minestra di pastina per brodo (vermicelli),
  • sale e pepe,
  • pane casareccio,
  • 50 gr. di burro.

La zuppa di cipolle al camembert-preparazione.

Pulire e tagliare le cipolle, farle soffriggere nel burro. Quando saranno belle dorate aggiungere il vino bianco, poi il brodo e portare a bollore.

Aggiungere i vermicelli e cuocere 20 minuti a fuoco basso.

Tagliate a fette il pane casareccio. Tostate le fette su una piasta e guarnitele con il camembert (togliette la scorza al formaggio).

Disponete le fette di pane sul fondo di una zuppiera che possa andare in forno e versate la zuppa di cipolle. Cospargete la superficie con il gruyère grattugiato e grigliate in forno per alcuni minuti.

Al posto della zuppiera, se si vuole, si possono sistemare le fette di pane sul fondo di alcune cocotte mignon monoporzione (una per ogni commensale) e grigliare allo stesso modo.

La zuppa di cipolle al camembert: il segreto!

Il vero segreto di questa ricetta è tutto nel soffritto di cipolla. Bisogna caramellare le cipolle nel burro a fuoco basso, per mezzora, facendo attenzione che non diventino troppo scure.

Buon appetito dunque con la nostra zuppa di cipolle al camembert; piatto gustosissimo e ricco di tradizione. Della zuppa di cipolle alla francese ne esistono molte altre versioni.

Maigret e la zuppa di cipolle.

Il commissario Maigret, la sua zuppa di cipolle la gustava, di notte o al mattino presto, quando un’inchiesta lo conduceva nei pressi de Les Halles, gli storici mercati generali di Parigi, che fino al 1969 sono rimasti nell’antico quartiere omonimo e, successivamente, sono stati trasferiti a Rungis, sette chilometri a sud della capitale.

Maigret si accomodava ad un tavolo, spesso da solo o in compagnia di un suo fidato ispettore o della vittima di qualche efferata macchinazione, da lui appena salvata da un ingrato destino.

Fuori la notte scoloriva in un’alba livida e, spesso, il destino di un uomo o di una donna era appeso ad un filo sottile, fra le dita possenti del commissario. Poi ecco arrivare in tavola una fumante zuppa di cipolle.

Se vogliamo, anche noi, rivivere il gusto di quelle albe tragiche, o solo il piacere di un buon piatto popolare dobbiamo, prima di tutto, recarci a Parigi. Aspettare che scenda la notte più fonda e, a questo punto, recarci nel luogo ritenuto universalmente il santuario parigino della soupe à l’oignon: il ristorante Au Pied de cochon, al numero 6 della Rue Coquillière, aperto 24 ore su 24 dal 1946. Questa brasserie è piuttosto elegante e molto ben frequentata. Non aspettiamoci prezzi troppo modici. Circa 10 euro per una zuppa di cipolle e parecchio di più per piatti più complessi di carne o pesce. Ne può valere comunque la pena perché vanta una cucina di ottima qualità. Se non si vuole aspettare al bar per quasi un’ora è meglio prenotare.

Tra i clienti della brasserie Au Pied de cochon potrebbe capitarci d’incontrare l’inventore di Slow FoodCarlo Petrini che la considera una tappa obbligata di ogni suo viaggio a Parigi.

Dieci euro per una zuppa di cipolle possono sembrare pochi, ma se pensiamo che questa ricetta della cucina francese deve la sua fama, essenzialmente, al fatto d’essere stata per lunghi anni la base per il piatto più diffuso e consumato tra i facchini che lavoravano ai mercati generali di Parigi. E questo perché si trattava di un alimento semplice, nutriente e, soprattutto, poco costoso.

Solo un po’ di brodo, formaggio fette di pane e tanta cipolla! E di cipolla alle Halles di Parigi certo non ne è mai mancata.

La lunga storia della zuppa di cipolle.

In realtà la storia di questa zuppa affonda le sue radici nell’antichità classica e si sviluppa nei secoli attraversando la storia e mischiandosi un po’ con la leggenda.

Risulta senza ombra di dubbio che una zuppa di cipolle fosse largamente diffusa nella Roma antica e non solo per la economicità della ricetta o per la larga diffusione della cipolla: il piatto particolarmente gustoso era amato in tutte le classi sociali romane.

Esiste una testimonianza precisa, lasciataci da un tal Marco Gavio Apicio, vissuto al tempo di Tiberio in un suo libro di ricette, di epoca incerta, intitolato De re conquinaria, in cui è citata una ricetta di zuppa di cipollotti e pesce salato.

La ricetta era, altrettanto sicuramente, molto diffusa nell’antica Toscana e da qui sembra sia arrivata in Francia con i cuochi di Caterina de Medici quando la nobildonna toscana andò sposa al Re Enrico II d’Orleans nel 1533. Un po’ il percorso inverso che fece il gâteau di patate alla napoletana.

Un’altra versione, più leggendaria che storica, vorrebbero la zuppa di cipolle come invenzione addirittura del Re Luigi XV, che trovandosi affamato una notte in un suo padiglione di caccia si adattò a cucinarsi personalmente una zuppa disponendo solo di cipolle, pane, burro e champagne.

Oppure, ancora, si chiama in causa il Duca di Lorena, amante della moglie di Luigi XV, che spesso si recava a Corte proprio per incontrare la Regina. Il Duca e uso fermarsi a pranzo lungo la strada per Versailles, in una trattoria dal promettente nome di Pomme d’Or. Proprio qui egli ebbe modo di gustare la zuppa di cipolle proposta dall’oste, tale Nicolas Appert (da non confondere con l’omonimo inventore delle conserve, di età napoleonica).

Comunque sia andata la zuppa di cipolle è arrivata fino a noi. Per fortuna!

In onore di una così lunga tradizione mi sembra giusto, a questo punto, non dimenticare la ricetta originale della zuppa di cipolle, per questo ho aggiunto il video che segue, recuperato in rete.

Buon appetito!

In questo video la versione classica (ma esiste veramente?) della zuppa di cipolle!

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La Zuppa di Cipolle alla franceseultima modifica: 2016-05-23T11:42:27+02:00da albatros-331
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