Giuseppe Lanci protagonista del Cinema italiano

Giuseppe Lanci protagonista del Cinema.

 

giuseppe lanci protagonista del cinema italiano

Giuseppe Lanci, fotografo protagonista del Cinema italiano.

Giuseppe Lanci, figlio di un meccanico dell’aeronautica e di una casalinga, nasce a Roma il 1° maggio del 1942.
Studia fotografia all’Istituto d’arte di Roma prima di entrare, a 20 anni, al Centro Sperimentale di Cinematografia dove ha come docenti gli operatori Carlo Nebiolo e Carlo Ventimiglia.

Partecipa come assistente-operatore al saggio di diploma di Marco Bellocchio, Ginepro fatto uomo (1962)
Nel 1965 inizia la sua avventura lavorativa nel cinema partecipando come assistente operato al film d’esordio proprio di Marco Bellocchio.
Il film è I pugni in tasca. La pellicola, che fu rifiutata alla Mostra del Cinema di Venezia, è ora considerata fra i migliori 100 film italiani.

La parte più importante del suo apprendistato professionale Landi la trascorse al fianco di Tonino Delli Colli e Franco Di Giacomo, entrambi grandi maestri della fotografia cinematografica.

Mentre è ancora operatore di macchina, esordisce come direttore della fotografia con il film per la televisione Carlo 23% (1972) diretto da Antonio Bertini.

Come assistente operatore lavora al fianco di Tonino Delli Colli nel film di Sergio Leone C’era una volta il West e in quello di Pier Paolo Pasolini Porcile. Con Franco Di Giacomo partecipa alla lavorazione di Nel nome del padre, ancora di Bellocchio.
Il suo primo impegno in prima persona come direttore della fotografia avviene nel 1977 con

Marco Bellocchio

Marco Bellocchio

il poco conosciuto film di Umberto Silva, Difficile morire, seconda e ultima opera di questo psicoanalista e scrittore prestato alla cinematografia.

Ma a rivelare le qualità espressive di Giuseppe Lanci è nel 1980 la pellicola di Bellocchio Salto nel vuoto, dove Lanci reinventa in chiave moderna le atmosfere della luce di studio.

Segue, nel 1983, Nostalghia, primo film da “esule” del grande regista dissidente russo Andrej Tarkovskij, dopo la sua decisione di non rientrare più in patria.
In questa opera la fotografia di Lanci ci restituisce splendide immagini del paesaggio toscano e sabino.

In seguito Giuseppe Lanci ha collaborato con molti fra i più importanti registi italiani, da Nanni Moretti a Roberto Benigni ai fratelli Taviani e Lina Wertmüller, oltre, naturalmente, il già citato Marco Bellocchio.

Per Bellocchio, Lanci, ha lavorato in ben otto lungometraggi, fino al cupo e premiatissimo La balia (1999). Mentre sei sono state le collaborazioni con i fratelli Taviani.

Dalla fine degli anni Ottanta è divenuto anche l’operatore di fiducia di Nanni Moretti, per il

Nanni Moretti

Nanni Moretti

quale ha illuminato tutti i film da Palombella rossa (1989) a La stanza del figlio (2001).

Negli anni 2000 Lanci ha scoperto il fascino della luce latinoamericana, ed è stato nelle regioni più estreme del Sud America per girare Tierra del fuego (2000) di Miguel Littín e Nowhere (2001), primo film diretto da Luis Sepúlveda e tratto da un racconto dello stesso autore. Tra gli altri registi con i quali ha collaborato sono da ricordare Mauro Bolognini, Salvatore Piscicelli, Margarethe von Trotta.

Dal gennaio 2014, Giuseppe Lanci, detto Beppe, è Coordinatore e Tutor del corso di Fotografia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Presso questo prestigioso istituto romano Lanci, che è a tutti gli effetti uno dei principali direttori della fotografia italiani, tiene il laboratorio intensivo di alta formazione:
“Quando la luce diventa emozione” che, per il 2016, si svolgerà dal 28 novembre al 2 dicembre a Roma.


 

Giuseppe Lanci protagonista del Cinema italianoultima modifica: 2016-11-12T04:37:04+01:00da albatros-331
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