Chartreuse: elisir e mito francese

Chartreuse: elisir e mito francese.

la grande chartreuse

La Grande Chartreuse, casa madre dei monaci Certosini.

Chartreuse elisir e mito francese.

La Chartreuse è un autentico elisir ed allo stesso tempo un vero mito francese. Questo perché da ben 400 anni continua ad essere prodotta, senza alcun cambiamento, dai Monaci Certosini.
I monaci producono oggi come ieri la Chartreuse e conservano gelosamente il loro segreto del quale sono gli unici a conoscere i dettagli della composizione.

Ora come allora la formula per la produzione di questo famoso e particolare liquore francese resta un mistero e, in questo mondo che di misteri ne ha conservati ben pochi, siamo ben felici che sia così.

Questo prezioso elisir non contiene nessun additivo chimico; sono le piante che lo compongono a conferire anche il colore finale del liquore.

Chartreuse – Cosa si sa di questo elisir?

Della Chartreuse Vert, quello che è dato sapere è che ben 130 erbe sono presenti nella sua ricetta. La lavorazione fondamentale consiste nel porre a macerare, in alcool di alta qualità, questo misterioso e complesso bouquet garni per poi procedere alla distillazione dell’infuso che si è ottenuto.
A questo punto inizia il lungo invecchiamento nei fusti di rovere, nelle bellissime cantine a Voiron.

IL LIBRO DEGLI SPIRITI cocktail, liquori e altro

Chartreuse – Un liquore con 400 anni di storia.

La storia della Chartreuse dura ormai da più di 400 anni. I padri certosini sono stati gli inventori di questo “liquore”, forse mentre erano alla ricerca dell’elisir di lunga vita. Nella produzione della Chartreuse hanno posto tutta la grande esperienza che li ha sempre contraddistinti.

L’ordine dei Certosini è uno dei principali ordini monastici della cristianità. Ordine, essenzialmente contemplativo dove i monaci consacrano esclusivamente a Dio l’intera esistenza. Deve la sua fondazione a San Bruno di Colonia nel 1084. Egli decise di stabilirsi con i suoi confratelli in una zona particolarmente isolata e deserta della Francia sud-orientale: il massiccio di Chartreuse nel Delfinato.

bottiglia chartreuse vert

Chartreause Verte.

Siamo nelle Alpi francesi, nel comune di Saint-Pierre-de-Chartreuse, circa 30 km a nord di Grenoble. 1190 metri di altitudine, ai piedi del Grand Som, quarta cima per altezza del massiccio della Chartreuse.

In questo luogo viene edificato il primo e principale dei monasteri certosini: la Grand Chartreuse! Ancora oggi questa è la sede della Casa Madre dei Certosini ed il suo Priore è la massima autorità dell’Ordine. Viene chiamato “Ministro generale dell’Ordine certosino”.

La storia dell’Ordine certosino è, come abbiamo visto, molto antica e si avvia lentamente verso il millennio. Tante le fortune, ma anche le vicissitudini dell’Ordine nel corso dei secoli. Tante anche le attività economiche intraprese sotto l’egida dei monaci.

Attività metallurgiche nell’alto medioevo, poi alberi per le navi del XVII secolo. Bisogna arrivare al 1764 perché da un loro elisir antico di secoli i monaci inizino a distillare la prima Chartreuse Vert, nella farmacia della Grand Chartreuse. A partire dal 1838 inizia la produzione della Chartreuse Jaune.

Dal 1860 al 1903 entra in funzione la prima vera distilleria industriale, situata nella località di Fourvoire. Qui si producono la Chartreuse Vert da 55°, Chartreuse Jaune da 40° e la Chartreuse Blanche (avviata nel 1840 a 43°, poi venne ridotta la gradazione alcolica a 37° dal 1860).

La distilleria di Fourvoire venne distrutta la notte tra il 14 ed il 15 novembre del 1935 da uno smottamento del terreno. Ma quella non fu l’unica vicissitudine per i monaci che dal 1903, causa l’espulsione dalla Francia dell’Ordine certosino, per iniziativa del governo massone di Émile Combes, il liquore Chartreuse iniziarono a distillarlo in Spagna nello stabilimento di Tarragona.

La Chartreuse Jaune.

La Chartreuse Jaune.

Come si può vedere è ben complessa ed affascinante la storia che può celarsi dietro quello che sembra apparire solo come la marca di un distillato.

Il prodotto realizzato in Spagna non poteva fregiarsi del nome originale in Francia e, in quel paese, venne commercializzato con l’appellativo di La Tarragone (vert o jaune e con rispettivamente 55° e 43°).

Liquori d’erbe e grappe medicinali

Chartreuse – La storia continua!

I monaci poterono tornare a distillare in Francia nel 1921 operando prima a Marsiglia. Dal 1929 fu per loro possibile rientrare in possesso del marchio Chartreuse e della distilleria di Fourvoire.

Dopo il crollo del 1935 a Fourvoire e la chiusura nel 1990 di Tarragona, tutta la produzione viene concentrata a Voiron. In questo luogo si trovano anche le cantine di invecchiamento del liquore. Esse vantano il primato di più lunghe cantine del mondo, visto che arrivano alla ragguardevole lunghezza complessiva di 164 metri.

La storia non si ferma e oggi i monaci contemplativi hanno realizzato la nuova e moderna distilleria di Aiguenoire che sostituisce dal 2018 la distilleria di Voiron ormai non più adeguata alle nuove regole della produzione.

Superati, ormai, e relegati a puri cimeli storici i famosi alambicchi centenari di rame stagnato.

Ma continua imperterrita la storia della Chartreuse nobilissimo liquore francese.


 

Chartreuse: elisir e mito franceseultima modifica: 2016-11-14T21:02:00+01:00da albatros-331

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *