Anne la ragazza con la chitarra

Anne Sylvestre ha posato la sua chitarra.

Anne Sylvestre e la sua chitarra.

Anne Sylvestre e la sua chitarra.

Anne Sylvestre se n’è andata il 30 novembre di questo terribile anno. Aveva 86 anni e da almeno quaranta calcava i palcoscenici francesi, e non solo, regalando al suo pubblico la magia della sua musica.

Il suo nome all’anagrafe era Anne-Marie Thérèse Beugras e veniva da Lione, città dove nacque il 20 giugno del 1934. La sua prima infanzia la trascorre lì, a Tassin-la-Demi-Lune, un sobborgo della periferia lionese, oggi inglobato nella città, estesasi ormai come tutti i grandi centri urbani.

Poi Anne si trasferisce a Parigi con la famiglia.

Un’infanzia non facile la sua: il padre, Albert Beugras, è un uomo politico, esponente di rilievo dell’estrema destra francese. Braccio destro di Jacques Doriot è tra i fondatori del Partito Popolare Francese che, dopo l’occupazione tedesca della Francia, aderisce al Governo del Maresciallo Petain.  Con la fine della guerra, per il padre di Anne si aprono le porte della prigione, dove rimarrà per dieci anni.

Non è certo facile per la giovanissima Anne-Marie, conciliare in se stessa il proprio amore, di figlia, verso un uomo che tutta la Francia condanna ormai come un criminale e che ella stessa giudica con severità per quelle scelte politiche che non condivide.

Pensa di laurearsi in lettere, ma ben presto inizia a cantare e lascia gli studi per dedicarsi completamente alla musica.

Anne Sylvestre: dall’università alla rive gauche.

Siamo alla fine degli anni ’50 e Parigi è in piena trasformazione. Una sera del 1957 una ragazza di 23 anni sale sul palco   de La Colombe, forse il più noto cabaret della rive gauche in quegli anni, canta accompagnandosi con la chitarra: è Anne Sylvestre al suo debutto.

Il locale, diretto da Michel Valette, nel decennio che va dal 1954 al 1964 contribuisce al lancio di almeno 200 artisti della canzone, quasi tutti destinati al successo. Fra essi, dunque, anche la giovanissima Anne-Marie divenuta ora Anne Sylvestre.

Da quel momento è un susseguirsi di serate. Dopo La Colombe è lo Cheval d’Or, La Contrescarpe, il Port du Salut, Chez Moineau e il Trois Baudets dove Anne si esibisce fino 1962.

Anche la radio contribuisce al suo successo, fin dall’esordio del ’57. Subito ottiene anche il successo discografico. Il suo primo disco è del 1961: una pregevole canzone dal titolo Mon mari est parti.

Il testo di Mon mari est parti è decisamente antimilitarista; un inno alla vita contro la guerra: contro tutte le guerre. Sono gli anni difficili della guerra d’Algeria e il successo della canzone è subito notevole.

Seguono altre canzoni ed altri dischi. Gli anni ’60 e ’70 del novecento costituiscono il periodo d’oro della sua carriera.

Anne Sylvestre – Les débuts 1960-1962

Nel 1960 riceve il premio de l’Académie de la chanson française, nel ’61 il Grand Prix international du disque de l’Académie Charles-Cros: premio che le viene assegnato quattro volte tra il 1963 e il 1967.

Nel 1962 Anne si esibisce per la prima volta sul palco del Bobino, come spalla di Jean-Claude Pascal, poi all’Olympia in apertura dell’esibizione di Gilbert Bécaud. In entrambe le occasioni la sua esibizione è salutata con interesse dalla stampa.

In occasione dei suoi 25 anni Anne riceve in omaggio da Georges Brassens una canzone a lei dedicata nel cui testo troviamo questi versi:

On commence à s’apercevoir qu’avant sa venue dans la chanson, il nous manquait quelque chose et quelque chose d’important.

Stiamo iniziando a renderci conto che prima che entrasse nella canzone, ci mancava qualcosa e qualcosa di importante.

E proprio al grande Georges Brassens, Anne Sylvestre, sarà spesso accostata: sia per la qualità dei suoi testi che per il fatto di esibirsi accompagnandosi, come  lui, con la chitarra.

La carriera di quest’artista sensibile ed intensa, continua inarrestabile fino ai giorni nostri, superando tranquillamente i cambiamenti nella musica e nella moda, caratteristici dei nostri tempi così rapidi e convulsi.

Anne Sylvestre continua a produrre dischi fino al 2007, alternando anche canzoni e spettacoli per bambini di grande successo.

Quella della canzone per bambini è una passione che Anne inizia a coltivare già nel 1965, quando pubblica un 45 giri dal titolo Les Fabulettes.

Produce spettacoli musicali, si esibisce in patria, ma anche il Belgio e Canada.

La carriera di Anne Sylvestre ha proseguito parallelamente in queste due direzioni: canzoni per bambini e canzoni per adulti.

Non ha mai cantato Les Fabulettes sul palco di un teatro, nonostante il notevole successo di questi suoi testi per l’infanzia. Anzi, ad un certo punto, forse, il suo lavoro per i bambini ha finito con oscurare un po’ il suo altro repertorio.

In ogni caso l’artista ha meritato sempre l’affetto ed il sostegno di un vasto pubblico che non ha mai mancato di affollare, fino all’ultimo, i suoi concerti e le sue apparizioni in teatro o in televisione.

Ora che Anne Sylvestre ci ha lasciati siamo tutti un po’ più poveri, almeno noi appassionati della canzone francese di ogni tempo. Per fortuna rimane il suo lavoro e la possibilità di ascoltare ancora la sua voce.

Anne Sylvestre – Les débuts 1960-1962


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Anne la ragazza con la chitarraultima modifica: 2020-12-06T05:01:20+01:00da albatros-331
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