Giovanni Da Campo Simenon l’uomo nudo


Giovanni Da campo Simenon l’uomo nudo

uomo nudoUna completa “storia” di Georges Simenon. Prima di tutto, la biografia: i rapporti con la madre e la morte del padre; l’invenzione di Maigret, suo alter ego; tutte le donne, dalle mogli alle amanti; l’orrore per il diverso e per l’omosessualità; ; i figli e l’opulenza di una vita vissuta tra la Francia, l’America e di nuovo la Francia. E poi il Simenon di Maigret: la diffusione in Italia delle sue inchieste, dalle prime edizioni alla televisione; il giallo francese e quelli americani, fino ai nuovi e recenti successi. Infine, il Simenon “serio” dei grandi romanzi senza il commissario, dove traspare la storia personale dello scrittore: una storia da cui egli cerca di prendere le distanze, ma che costruisce un’insuperabile autobiografia.
Simenon, l’uomo nudo

Giovanni Da Campo, detto Gianni (Venezia, 8 febbraio 1943 – 6 maggio 2014), è stato un regista, scrittore, traduttore e insegnante di lettere italiano.

È stato uno dei maggiori esperti italiani sulla vita e le opere di Georges Simenon. I suoi film hanno affrontato tematiche quali la repressione condotta dalle istituzioni, come la famiglia e la chiesa, l’omosessualità e il femminismo, trattandoli in chiave intimistica, e sono stati accolti in modo diverso da critica e pubblico.

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Filmografia

  • Pagine chiuse (1968)
  • I parenti – Cortometraggio (1969)
  • La ragazza di passaggio (1970)
  • Il sapore del grano (1986)

Articolo di Cinecittà News in occasione della morte di Gianni Da Campo:

E’ morto all’età di 71 anni Gianni Da Campo. Insegnante di lettere e traduttore, fine conoscitore dell’opera di Georges Simenon, collezionista di memorabilia cinematografici, era nato a Venezia nel 1943. Fu regista di soli tre film molto particolari che affrontavano tematiche forti come la repressione delle istituzioni, dalla famiglia alla Chiesa, toccando aspetti delicati del costume. Due anni fa alla Mostra di Venezia il Luce contribuì alla sua riscoperta portando Pagine chiuse, piccolo capolavoro ritrovato che aveva vinto la Palma d’oro dell’opera prima alla Semaine di Cannes nel 1969, ma era rimasto praticamente inedito in Italia. Del resto l’autore era riuscito a terminarlo, dopo molte difficoltà produttive, solo grazie all’intervento di Valerio Zurlini. Il film trattava la vita di un ragazzo che finisce in un collegio dopo il divorzio dei genitori e fu a lungo ostracizzato appunto per il sapore anticlericale e la critica all’istituzione del matrimonio. In seguito Da Campo girò La ragazza di passaggio (1970), anticipatore di alcuni temi del femminismo, e soprattutto Il sapore del grano (1986), la sua opera più famosa (e considerata scabrosa), sull’infatuazione tra un alunno delle medie e il suo supplente. Girò anche un corto sul pittore Ottone Rosai.

 

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Giovanni Da Campo Simenon l’uomo nudoultima modifica: 2016-05-30T00:57:31+00:00da albatros-331

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