Mio marito Maigret il racconto di un amore speciale


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Mio marito Maigret, di Barbara Notaro Dietrich

Mio marito Maigret:

il racconto di un amore speciale.

Barbara Notaro Dietrich e la sua “opera prima”:
Mio marito Maigret. Il racconto di un amore

Un racconto fresco e originale che ha il pregio di dar voce in maniera non banale e persuasiva a una figura femminile capace di evocare tutto il mondo che si muove intorno al Commissario, facendosi interprete e portatrice dei sentimenti e delle ombre che abitano le storie ed i personaggi.

Louise racconta come dall’interno della coppia queste storie, viste attraverso una luce inedita e rivelatrice, e pare possederne la chiave segreta come possiede la chiave del cuore e del carattere insondabile del commissario Maigret. Ma il suo accento candido e schietto non deve ingannare è una semplicità  che nasconde una profonda comprensione sostenuta dal più puro e toccante amore coniugale.

Dai ricordi di Louise emerge un Maigret più umano e vulnerabile, il “€riparatore di destini”€ è un uomo che conosce il dubbio e l’assillo morale, in bilico tra il rimpianto per l’epoca d’oro dell’€infanzia e dell’€innocenza e la repulsione per la malvagità,  ma dotato di un animo capace di comprendere e perdonare e soprattutto di amare con riconoscenza e immutata dolcezza la sua Louise. Padova cultura

 

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Un romanzo piacevole e coinvolgente sul più famoso dei commissari di polizia. L’autrice Barbara Notaro Dietrich, in “Mio marito Maigret. Il racconto di un amore speciale” indossando gli abiti di Louise, ripercorre e ricostruisce la vita dell’uomo e del poliziotto Maigret, tramutandolo da personaggio letterario a persona.

Un romanzo che non solo appassiona chi ha amato i gialli di Simenon, ma sorprende per l’atto d’amore di Louise, una donna d’altri tempi, tenera e premurosa compagna di un uomo di “giustizia”.

Mio marito Maigret. Il racconto di un amore

In “Mio marito Maigret” la Dietrich trae ispirazione dai romanzi di Georges Simenon, l’illustre padre di Maigret, per ritrarre Louise, descrivendone il ruolo di moglie, silenziosa e rispettosa, accanto a Jules, di privilegiata confidente delle famose inchieste del commissario e della loro lunga storia d’amore con momenti di felicità e di tristezza.

Una trama originale, con vari intrecci: dai casi d’inchiesta ai fine settimana trascorsi a Meung nella loro piccola casa di campagna; dai ricordi della loro vita insieme alle vicende legate ai fidati collaboratori Lucas, Janvier, il piccolo Lapointe, il grosso Torrence, fino all’immancabile giudice Coméliau, il grande nemico di Maigret.
Il romanzo si apre con la morte di Maigret e il funerale celebrato da poco. I suoi uomini, la sua Brigata, sono tutti raccolti accanto alla moglie. Louise, voce narrante, è al cospetto della morte dell’amato commissario e della sua assenza. Teresa D’Aniello-Sololibri.net

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Barbara Notaro Dietrich

Barbara Notaro Dietrich è nata a Torino. Questo è il suo primo romanzo ed è dedicato al marito, scomparso nell’aprile del 2001.

Ha iniziato a collaborare con La Stampa per la pagina Giorno e notte dal marzo del 1988.
Nel 1990 è stata assunta come praticante a La Gazzetta del Piemonte, dove ha eseguito soprattutto lavoro di desk per il settore Interni e Cronache italiane.
Dopo un anno di collaborazione al settore Spettacoli, è stata assunta da L’Indipendente dove ha lavorato fino alla cessazione delle pubblicazioni, prima agli Spettacoli, poi alla Cronaca di Milano.
Nel 1993 si è trasferita a Milano dove ha iniziato a collaborare con diverse testate del gruppo Mondadori (Donna moderna, Focus, Grazia).
Dal 1993 al 1995 è stata vice caposervizio del settore Spettacoli al quotidiano L’indipendente.
Dal marzo ’95 a fine ’96 ha collaborato da Milano con Il Messaggero.
Da fine ‘96 a luglio ’97 ha lavorato a Qui Roma, quotidiano
allegato all’edizione romana di La Stampa.
Da aprile a maggio 2000 ha curato l’ufficio stampa della prima fiction italiana in Internet, prodotta da Italia tv.
Da luglio a settembre ’99 ha lavorato in Cronaca di Torino a La Stampa.
Da maggio a settembre 2000 ha curato l’ufficio stampa di Asti Teatro, Asti Musica e il Palio, manifestazioni del Comune di Asti.
Dal 2000 al 2004 ha curato l’ufficio stampa della rete radiofonica Radio2 Rai e dal 2003 al 2004 quello di Radio3 Rai.
Nel 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo “Mio marito Maigret”, edizione E/O.
Dal 2004 al 2011 è stata capo ufficio stampa dell’Azienda Speciale Palaexpo, ente del Comune di Roma, composto da Scuderie del Quirinale, Palazzo delle Esposizioni, Casa del Jazz e, fino al 2010, anche Casa del Cinema.
Da novembre 2011 a ottobre 2012 è stata vice presidente della Film Commission Torino Piemonte.
Nel 2011 ha pubblicato il suo secondo romanzo: “Una famiglia come tante”, Ded’a edizioni.
Da gennaio 2012 collabora stabilmente in qualità di ufficio stampa esterno con il Gruppo 24 Ore Cultura e con Arthemisia Group e, occasionalmente, con altri soggetti deputati alla produzione di esposizioni temporanee d’arte.

Da giugno 2016 a dicembre 2016 è stata ufficio stampa del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Dal 1 novembre 2017 è assunta al Corriere della Sera Torino in qualità di responsabile della pagine di cultura e spettacoli.

Mio marito Maigret. Il racconto di un amore

 


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Mio marito Maigret il racconto di un amore specialeultima modifica: 2016-05-29T03:28:32+00:00da albatros-331

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