Maigret batte tutti, almeno per me!

Maigret batte tutti, almeno per me!

Maigret batte tutti senza eccezione. Almeno nella mia personale classifica.

maigret batte tuttiSi tratta della mia personale classifica dei libri più amati
La mia avventura con il commissario Maigret è iniziata, come per molti della mia generazione, non sui libri, ma sul piccolo schermo e, in quell’epoca, ero un po’ troppo piccolo per innamorarmi del burbero e bonario commissario francese interpretato da Gino Cervi.

Le inchieste del commissario Maigret alla televisione italiana

Nel 1964, avevo sette anni quando ebbe inizio la programmazione televisiva della prima serie de Le inchieste del commissario Maigret. Fu allora che incontrai per la prima volta il personaggio di Simenon.

In casa mia romanzi polizieschi non ne sono mai girati molti.

Mio padre leggeva solo il giornale e mia madre leggeva moltissimo si, ma solo i “classici”. Il povero Simenon non godeva evidentemente di una sufficiente considerazione da parte di lei e questo lo escluse senza rimedio dalla nostra pur ben nutrita biblioteca.

Tutto un altro discorso quando si trattava di programmi televisivi.

Per i miei genitori, come per tanti italiani dell’epoca, la televisione era un totem di assoluta autorevolezza, insieme ad una autentica attrazione fatale. Va detto che molti programmi televisivi meritavano assolutamente, allora, questa considerazione e questa fedeltà. Si trattava di materiale di assoluta qualità sia artistica che a livello di contenuti.

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Fu quindi attraverso la TV che iniziai a conoscere il personaggio del commissario Maigret.

Inevitabilmente, per me come per milioni di altri italiani, il commissario francese finì con l’avere l’aspetto, la voce e i modi del suo interprete, il formidabile Gino Cervi.

Devo ammettere che quel che rimase negli occhi di un ragazzino, di tutte quelle puntate

il commissario maigret

Il commissario Maigret e la fedele consorte: rispettivamente Gino Cervi e Andreina Pagnani

trasmesse in TV fra il ’64 e il ’72, furono più che altro ricordi assai vaghi di una certa “atmosfera” particolare e la malinconica voce di Luigi Tenco che cantava la sigla della seconda serie.

Dopo questo primo incontro, per molti anni, non vi fu più, fra me e il Commissario, alcuna frequentazione, se non occasionalmente e di rado, la visione di alcuni film con protagonista l’attore francese Jean Gabin che interpretò, a sua volta Maigret in tre film fra il ’57 e il ’63; film che passavano spesso in televisione nelle canoniche serate dicate al cinema e che, se ricordo bene erano il lunedì e martedì.

Non ho altri ricordi particolari, fino ad un giorno del 1991 nella stazione della mia città.

In partenza o di ritorno, da non so dove, comprai all’edicola un piccolo libro edito da Mondadori nella collana degli Oscar. In copertina la fotografia di alcune case con il tetto di paglia in riva al mare. Il titolo Maigret ha un dubbio
L’anno prima ero stato in Normandia in viaggio di nozze. Forse furono quelle vecchie case in riva al mare e ciò che esse evocavano a spingermi all’acquisto.

Così, molto semplicemente, è iniziata la mia avventura con il commissario Maigret e con il suo creatore: lo scrittore belga Georges Simenon.

Certo non immaginavo in quel momento di stare acquistando il primo di una lunga serie di libri destinati ai primi posti nella mia personale classifica.

L’avventura oggi continua ancora e mi ha condotto fino a creare questo blog, che spero susciti un po’ di interesse in coloro che condividono lo stesso amore per il commissario Maigret.

Conosciamo quindi un po’ meglio questo personaggio letterario le cui avventure occupano il primo posto nella mia classifica dei libri più amati ed anche in quella di molte altre persone in tutto il mondo.

Maigret Jules Joseph Anthelme è fatto nascere nel 1887 (quindi nel romanzo Maigret et l’homme tout seul ambientato nel 1965 avrebbe 78 anni: pazienza) in un villaggio (immaginario, ma realistico), vicino a Moulins cittadina della Francia centrale: Saint-Fiacre.

Il padre è l’amministratore del castello di Saint-Fiacre e della relativa grande tenuta agricola, costituita da numerose fattorie. La sua biografia ci informa che in una di queste il nonno di Maigret è stato il fattore.

La madre, figlia del droghiere di un paese a una cinquantina di chilometri, è casalinga.

L’infanzia del giovane Maigret non è per nulla facile; a due anni, nel 1889, rimane orfano della madre, che muore di parto a causa del maldestro intervento di un medico ubriaco.

Affidato alle cure di una zia, moglie di un fornaio di Nantes, vede morire prima il padre, di pleurite, nel 1906 e poi la zia, che sognava per lui un futuro da fornaio, sempre di pleurite nel 1907.

In quegli anni il giovane Maigret frequenta la facoltà di medicina, ma è costretto ad abbandonare ed a cercarsi un lavoro.

La sua vita non la immagina certo in una panetteria di provincia, quindi si reca a Parigi; è un giovane di vent’anni ormai.

Sembra destinato a divenire, almeno momentaneamente un commesso di merceria, così racconta Simenon ne Le memorie di Maigret, ma proprio la sera prima di accettare questa opportunità di lavoro, incontra un suo vicino di casa.

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L’uomo che si chiama Jacquemain è un ispettore di polizia e il giovane Maigret finisce con l’essere affascinato dai racconti dell’uomo.

Maigret entra quindi in polizia; è il 1909. I suoi esordi lo vedono come agente in bicicletta portare la corrispondenza e i documenti da un commissariato ad un altro. Una gavetta che gli servirà per conoscere meglio Parigi.

Evidentemente è un tipo in gamba ed è notato dai superiori. Dopo pochi mesi è nominato Segretario del commissario di Polizia del quartiere Saint-Georges, dove inizia a lavorare in borghese.

La biografia immaginaria di Maigret continua, presentandoci il fatidico momento in cui il futuro commissario incontra l’amore della sua vita.

Tramite un vecchio compagno di studi, incontrato per caso e di cui diviene amico, una sera, è invitato ad una festa ed incontra così la signorina Louise Léonard: la futura M.me Maigret

I due si fidanzano e, nel 1912, si sposano. Maigret ha bisogno di un alloggio più adatto ed è a questo punto che prende in affitto il famoso appartamento al 132 di Boulevard Richard-Lenoir. Pensa si tratti di una soluzione temporanea, ma in realtà i due non lasceranno mai quell’appartamento (se non per brevi periodi), limitandosi ad ampliarlo, anni dopo, con l’aggiunta di alcune nuove stanze.

Siamo nel 1913 e Maigret si trova ad affrontare la sua prima vera inchiesta. Simenon la racconta, appunto nel suo romanzo: “La prima inchiesta di Maigret”. Si tratta del “caso” Gendreau-Balthazar.

Una torbida storia che ha per protagonista una famiglia dell’alta borghesia parigina.

I mercati generali a le Halles

I mercati generali a le Halles

Maigret non è ancora il famoso commissario capo della Polizia Giudiziaria, ma ne verrà a capo seppure in mezzo alle mille difficoltà causate, soprattutto, dal livello sociale dei personaggi coinvolti. Il giovane commissario scoprirà che un volgare intrigo di interessi economici famigliari ha portato all’omicidio, volontario o accidentale, di un giovane aristocratico decaduto, mantenuto da una prostituta e amico di malavitosi.

L’inchiesta avrà un finale amaro, come del resto molte altre del commissario, ma permetterà a Maigret di mettere in evidenza sia le sue doti investigative che la sua integrità professionale.

A seguito di questa indagine è promosso alla Polizia Giudiziaria, agli ordini del Commissario Barodet, entrando così al Quai des Orfèvres.
Saranno anni di incarichi operativi. Nelle stazioni, nelle strade, ai grandi magazzini, alla Halles e alla Buoncostume. Una solida esperienza che servirà ad affinare la sua già grande sensibilità e la conoscenza dell’animo umano.
Nel 1917 entra a far parte della Brigata Speciale.

Seguiranno le nomine a Commissario e, infine, a Capo della brigata Speciale.

Infine il “pensionamento”che ad ogni modo non gli impedirà di seguire alcuni altri casi, stappandosi senza esitazione al torpore della vita di campagna nella sua casa di Meug-Sur-Loire.

Seguendo questo blog sarà abbastanza facile capire perché nella mia classifica libri il commissario Maigret batte proprio tutti e, chissà, forse anche nella tua!
La prima inchiesta di Maigret
Le memorie di Maigret

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Maigret batte tutti, almeno per me!ultima modifica: 2016-06-19T03:09:46+00:00da albatros-331

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