2015 bilancio dopo 4 mesi di lavoro sul blog

Capodanno

Capodanno

2015 bilancio dopo 4 mesi di lavoro sul blog.

Dopo 4 mesi di lavoro su questo blog mi sembra necessario fare, per un attimo, un primo bilancio di questa mia attività iniziata quasi per scherzo, ma ora divenuta, per me, molto importante.

Parigi con Maigret. Perché un blog con questo nome?
Cosa voglio realizzare attraverso queste pagine virtuali?
A chi mi rivolgo in particolare?

Abbastanza ovvia è la risposta all’ultima domanda.

Mi rivolgo a te, lettore, appassionato delle atmosfere create dal grande Geoges Simenon! A te che ami la figura del commissario Maigret e quella Parigi che dentro il tuo cuore non scomparirà mai, anche se, nella realtà, è da molto tempo che non esiste più.

Ma è poi vero che non esiste più?

Parigi è sempre Parigi!

Forse che i canali, la Senna i viali e le vie sono scomparsi?

Certo non è più in bianco e nero, ma, nella realtà, non lo è mai stata.

Fotografia di Eugène Atget: La Conciergerie et la Seine brouillard

Fotografia di Eugène Atget: La Conciergerie et la Seine brouillard

La fantasia di uno scrittore e quella del suo lettore. L’una che si riflette nell’altra e l’altra nell’una. Un gioco di specchi. Forse un’alchimia. Preziosa e rara, quando riesce a rinnovare se stessa, incessantemente, per quasi un secolo!

Georges Simenon, lo scrittore francese, è riuscito ad innescare questo formidabile processo alchemico. In me e sicuramente anche in te che mi leggi. C’è riuscito attraverso l’intera sua monumentale opera, fatta di Maigret e di non Maigret.

Gli anni passano, il Mondo cambia e anche molto, ma l’animo umano evidentemente non muta mai e questo spiega, credo, il perché del continuo interesse riservato a quel profondo indagatore dell’anima umana che fu appunto Simenon attraverso gli occhi, i pensieri, e le inchieste del suo commissario e dei tantissimi personaggi cui con la sua inesauribile voglia di scrivere ha saputo dar vita.

I suoi personaggi rimangono vivi e suscitano ancora l’interesse dei lettori, anche se il mondo in cui sono immersi è inequivocabilmente scomparso da decenni. La Parigi del commissario Maigret è cambiata, ma gli stati d’animo in cui sono immersi quei personaggi, vittime o colpevoli che siano, continuano a perpetuarsi nel tempo, perché sono tremendamente autentici e profondamente concreti.

Questo è quello che cerco attraverso questa mia pagina virtuale.

Questo è quello che spero di far ritrovare a te che mi leggi.

Il 2015 finisce questa sera. Dopo 4 mesi di lavoro sul blog non è facile tracciare un primo

Simenon al lavoro da Corriere.it

Simenon al lavoro da Corriere.it

bilancio, perché è troppo presto e la valutazione risulta sicuramente viziata dal mio entusiasmo.

Nei 120 giorni, di questi 4 mesi, ho pubblicato 69 post e 20 pagine. Un po’ poco, rispetto a quanto mi ero proposto di fare.

Pensavo che pubblicare un post al giorno sarebbe stato relativamente facile, ma ho scoperto che non lo è affatto.

Cercare di scrivere cose che appaiano interessanti, almeno al mio giudizio, è un lavoro più complicato di quanto mi aspettassi. Così i tempi si sono parecchio dilatati e la produzione molto ridotta.

Che poi sia stato effettivamente capace di suscitare interesse in te che mi leggi è tutto da dimostrare. Le visite al blog sono tutt’ora poche e di commenti sui post quasi non ne vedo.

Siamo concreti! Il lavoro è appena cominciato

C’è ancora tantissimo da fare, tante cose di cui parlare e scrivere. Tanto da organizzare a livello, diciamo, editoriale. Ma ho tantissima voglia di cimentarmi in questa avventura e il 2016, che inizia domani, sarà il banco di prova su cui verificare se possiedo o no le qualità e la forza di volontà necessarie per continuare.

Gli argomenti sono, praticamente, infiniti, basta avere voglia di indagare e approfondire. Certo mi aiuterebbe molto se tu, lettore, mi stimolassi con maggiori domande e proposte; anche le critiche e le lamentele sarebbero ben accette. Prima o poi, sono certo, ci arriveremo.

Devo, e devi anche tu, lasciare il tempo necessario a questo mio lavoro perché arrivi a svilupparsi compiutamente. Bisogna lasciare a questo blog il tempo per trasformarsi in quello che voglio che sia: un laboratorio di idee e pensieri aperto a tutti coloro che condividono con me questa passione senza tempo per Parigi, il suo commissario, le sue atmosfere immaginarie e reali insieme.

La direzione giusta la troverò. Farò più in fretta se mi aiuterai, ma la troverò.

Come avrai visto c’è una pagina Facebook che si chiama Maigret pour moi dove puoi contattarmi in qualunque momento e c’è il mio profilo Twitter e ci sono i commenti ai post, qui sul blog, che sono sempre aperti.

Libri

Libri

Esiste anche una pagina “Libreria” che poi ti porta su Amazon e dove, se vuoi, puoi acquistare i libri che ti piacciono, o quello che preferisci. Il progetto è ancora in evoluzione. Vorrei arrivare a farne un luogo virtuale dove trovare cose originali e, magari, non troppo scontate (nel senso di non ovvie). Se acquisti, un piccolo guadagno arriva anche a me e non me ne vergogno a dirlo. Anche quello sarà un modo per valutare il successo di questo lavoro. Un guadagno onesto, per quanto irrisorio sia, dimostra anch’esso che quello che si è fatto a qualcuno, magari a pochi, è pur servito.

Ne parliamo quando vuoi. Adesso pensiamo alla festa di questa sera!

Capodanno a Parigi?

Capodanno a Parigi?

Tantissimi Auguri a te e ai tuoi cari per un sereno 2016!

 

Prima di lasciare questa pagina non dimenticarti di visitare la libreria di Parigi con Maigret

2015 bilancio dopo 4 mesi di lavoro sul blogultima modifica: 2015-12-31T18:04:57+00:00da albatros-331
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